La scelta del GAL di attivare le azioni ordinarie è strettamente collegata ai fabbisogni emersi dall’analisi del territorio e dall’analisi SWOT.
Un primo fabbisogno riguarda il rafforzamento della competitività delle aziende agricole, oggi caratterizzate da scarsa innovazione e da una conduzione prevalentemente anziana.
A tale esigenza rispondono le azioni SRD01 e SRD02, che sostengono investimenti produttivi orientati all’efficienza, alla sostenibilità ambientale e al benessere animale.
Il territorio presenta produzioni di qualità, come le DOC vitivinicole e l’Olio EVO monovarietale Rosciola, che necessitano di essere valorizzate e strutturate.
Un ulteriore fabbisogno è la diversificazione delle fonti di reddito agricolo per contrastare la perdita di competitività e l’abbandono delle aziende più deboli.
L’azione SRD03 risponde a questa criticità favorendo lo sviluppo di attività non agricole connesse all’azienda.
La scarsa attrattività del settore agricolo per i giovani e l’elevata disoccupazione giovanile e femminile evidenziano il bisogno di nuove opportunità occupazionali.
In questo quadro si inserisce l’azione SRE04, che incentiva la creazione di start up non agricole.
Il fabbisogno di migliorare i servizi e le infrastrutture nelle aree rurali è affrontato dall’azione SRD07.
Essa contribuisce a ridurre l’isolamento dei territori e a rafforzarne la coesione socio-economica.
La presenza di terreni incolti, il degrado del paesaggio e la perdita di habitat prioritari evidenziano un forte fabbisogno di tutela ambientale.
A tale esigenza risponde l’azione SRD09, orientata a investimenti non produttivi per la salvaguardia del territorio.
Il fabbisogno di una migliore gestione del suolo e del paesaggio è centrale per contrastare la rinaturalizzazione spontanea e la perdita di biodiversità.
La strategia del GAL valorizza il basso livello di inquinamento come elemento distintivo del territorio.
Un ulteriore fabbisogno riguarda la valorizzazione della filiera agroalimentare locale.
I numerosi prodotti locali riconosciuti che necessitano di maggiore integrazione con il mercato, anche attraverso canali digitali.
La carenza di competenze professionali richiede interventi capaci di accompagnare gli investimenti.
Il GAL risponde a questo fabbisogno con attività di animazione territoriale e assistenza tecnica ai beneficiari.
Emerge inoltre il bisogno di rafforzare il senso di appartenenza e la partecipazione delle comunità locali.
L’approccio LEADER e il CLLD consentono di adattare gli strumenti alle specificità territoriali.
La strategia si collega al fabbisogno di contrastare lo spopolamento dei piccoli centri.
Il recupero del patrimonio rurale e dei borghi risponde alla domanda di qualità della vita.
La vocazione turistica del territorio rappresenta un’opportunità ancora parzialmente inespressa.
Le azioni scelte favoriscono l’integrazione tra agricoltura, turismo ed enogastronomia.
Un fabbisogno trasversale riguarda l’uso limitato di energie rinnovabili.
Gli interventi promuovono investimenti coerenti con la transizione ecologica.
Nel complesso, le azioni ordinarie attivate dal GAL rispondono in modo mirato ai fabbisogni emersi.
Esse traducono le criticità del territorio in opportunità di sviluppo sostenibile.